Renato Pozzetto

Nome: Renato Pozzetto
Data di nascita: 14/7/1940
Luogo di nascita: Laveno (Varese)

Biografia

L'attore percorre un'intensa carriera, sia televisiva sia cinematografica, sia come cabarettista: inizia infatti la sua carriere in spettacoli di cabaret nel 1964 in coppia con Cochi Ponzoni (il popolarissimo duo Cochi e Renato) al Derby di Milano. Caratteristica fondamentale del suo personaggio e' lo spiccato accento milanese. Ha continuato la carriera interpretando commedie all'italiana inizialmente avendo come spalla Cochi Ponzi e successivamente altri attori comici (Montesano, Villaggio, Verdone).
La sua ultima apparizione nel mondo dello spettacolo e' rappresentata da una pubblicita' per un noto panettone.

Nel 1975 ricevette un David di Donatello speciale per il nuovo genere di comicità proposta nei suoi film, ma Renato Pozzetto giura di non ricordarsi di quel premio: «L’ho letto su un giornale, mi era passato di mente. Non ho neppure la statuetta, deve averla presa qualche produttore».



Intervista a Renato Pozzetto

Un premio alla carriera impone, nel bene e nel male, un bilancio. Cosa le viene in mente?
Che si poteva fare meglio, magari scegliendo diversamente.
Lo ammetta, oggi si pente di alcuni film girati?
No, non c’è pentimento. Dietro un film c’è sempre tanta fatica, tanto lavoro che non ci si può pentire. È vero piuttosto che spesso ha prevalso la politica della produzione, le sue esigenze. Alcuni dei film sono stati girati soprattutto per accontentare il gusto del pubblico, non perché si credesse davvero in una storia. Succede quando si fa parte di certi meccanismi.
Si è sentito spesso schiavo delle regole del mercato?
Nessuno è mai davvero libero, siamo tutti schiavi. In qualunque ambiente. Ci sono state comunque occasioni in cui ho tirato fuori la testa e mi sono impegnato in progetti in cui credevo. Burro, Sono fotogenico, sono film che sono contento di aver fatto anche se poi non hanno dato grandi risultati.
Com’è cominciata negli anni ’60 l’avventura del Derby di Milano?
Ero geometra ma sapevo di dover seguire un’altra strada. Andavamo nei locali, io e Cochi Ponzoni, e ci bastavano vino e una chitarra. Abbiamo trovato chi ci ha proposto di fare qualche serata: allora si può dire che il cabaret non esisteva, non avevamo nessun esempio o idolo a cui ispirarci
. Si sente un precursore dei tempi?
No, ma con Cochi abbiamo inventato un nuovo tipo di comicità surreale, che prendeva in giro il costume degli italiani e ci aiutava a prendere in giro anche noi stessi. Cosa che poi ho continuato a fare al cinema. Se penso a un modello, mi viene in mente Dario Fo, ma anche Jannacci. La nostra comicità giocava sulle stonature della realtà.
Cochi e Renato sono nati insieme sul palco. Anche da soli avrebbero seguito la stessa strada?
Non saprei. Eravamo amici sin da ragazzini ma non so chi dei due abbia trascinato l’altro. Io volevo fare questo mestiere, così è stato. Con Cochi ci siamo ritrovati in tv nel 2000 per la trasmissione Nebbia in Valpadana, ma l’anno scorso abbiamo lavorato insieme anche in teatro.
Cosa pensa della televisione d’oggi?
La vedo bene, mi siedo e la guardo dalla poltrona. C’è poco da dire, la televisione non si è mai preoccupata dei contenuti.
Oggi il tempio del cabaret è lo Zelig. Come giudica la generazione di giovani cabarettisti?
Ce ne sono alcuni molto divertenti, altri meno, ma non mi va di fare nomi. In fondo, non mi pare che il cabaret sia cambiato: si tratta sempre di ragazzi che sul palco si trovano una luce puntata in faccia e hanno l’occasione di dire le proprie cose. Non ci sono grandi differenze neanche nei contenuti, la satira politica e di costume c’è oggi come c’era ieri.
Ha fondato una casa di produzione “Alto Verbano”, quali sono gli impegni per il futuro?
Lavoro con i miei figli, Francesca e Giacomo, e sono soddisfatto. Attualmente sto lavorando alla sceneggiatura di un film tratto da un libro di Vittorino Andreoli, ma è presto per dire di più. Entro un anno dovrei comunque concludere.
Ha qualche rimpianto per il passato?
Ho seguito la strada d’attore che mi interessava, oltre al mondo dello spettacolo ho fatto altro, anche se in giro se ne sa poco. Ed è meglio così. Certo, quando si farà un processo sulla mia vita, sarà troppo tardi.


Filmografia

TitoloAnno
La poliziotta1974
Per amare Ofelia1974
Due cuori, una cappella1974
Di che segno sei?1975
A mezzanotte va la ronda del piacere1975
Baby Sitter1975
Paolo Barca, maestro elementare praticamente nudis1975
Il padrone e l'operaio1975
Sturmtruppen1976
Oh Serafina!1976
Luna di miele in tre1976
Ecco noi per esempio1977
Gran bollito1977
Tre tigri contro tre tigri1977
Saxofone1978
Per vivere meglio divertitevi con noi1978
Io tigro, tu tigri, egli tigra1978
Giallo Napoletano1979
Agenzia Riccardo Finzi... praticamente detective1979
La patata bollente1979
Zucchero, miele e peperoncino1980
Porca vacca1980
Sono fotogenico1980
Fico d'India1980
Mia moglie è una strega1980
Nessuno è perfetto1981
Culo e camicia1981
Uno contro l'altro praticamente amici1981
Ricchi ricchissimi praticamente in mutande1982
Testa o croce1982
La casa stregata1982
Mani di fata1983
Questo e quello1983
Un povero ricco1983
Il ragazzo di campagna1984
Lui è peggio di me1984
E' arrivato mio fratello1985
Sette chili in sette giorni1986
Roba da ricchi1987
Noi uomini duri1987
Il volatore di aquiloni1987
Da grande1987
Casa mia casa mia...1988
Non più di uno1989
Burro1989
Le comiche1990
Le comiche 21991
Piedipiatti1991
Ricky e Barabba1992
Infelici e contenti1992
Anche i commercialisti anno un'anima1994
Le nuove comiche1994
Miracolo italiano1994
Mollo tutto1995
Papà dice messa1996



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