Serena Grandi

Nome: Serena Grandi
Vero nome: Serena Faggioli
Data di nascita: 23/3/1958
Luogo di nascita: Bologna

Biografia

Serena Faggioli, in arte Serena Grandi, nata a Bologna il 23 marzo 1958, è stata per molto tempo il sogno proibito del maschio italico, per una floridezza spropositata, un seno felliniano ed un corpo da Giunone della Padania. Il suo debutto cinematografico, nel 1980, diretta dall'ineffabile Joe D'Amato, è con l'imbarazzante horror "Antropophagus", cui seguono inevitabilmente "Pierino colpisce ancora" e "Acapulco, prima spiaggia... a sinistra", capolavori super trash con i mostri sacri del genere, ovvero Alvaro Vitali, Gigi e Andrea, Lino Banfi e compagnia bella.
La popolarità per 'Giunone' arriva con "Miranda" di Tinto Brass, del 1985, un remake porno soft della "Locandiera" di Goldoni, dove ogni occasione è buona per mostrare il didietro faraonico della bolognese, com'è nello spirito del regista in questione. Lanciatissima, l'attrice passa da un set all'altro: "Desiderando Giulia", "Teresa", dove impersona una camionista risoluta e verace che s'innamora di un barbuto Luca Barbareschi e "Rimini Rimini" di Sergio Corbucci, un film corale con Paolo Villaggio, Laura Antonelli e una giovanissima Sabrina Ferilli.
La Grandi non riesce ad uscire fuori dai soliti cliché fino al 1990, quando interpreta il suo film più bello, "In nome del popolo sovrano" di Luigi Magni, prima di rientrare nei ruoli di abbronzatissima a Saint Tropez. La fiction televisiva le regala qualche soddisfazione in più e una maggiore visibilità: "Le ragazze di Piazza di Spagna", ad esempio, e "Anni '50" e inizia anche un esasperante presenzialismo sul piccolo schermo, con ospitate dovunque a mo' di prezzemolo che fanno da spalla agli scandali creati ad hoc sui soliti giornali che ruotano intorno alla vita privata dei vip.
Dopo il matrimonio con l'industriale Beppe Ercole, l'attrice si concede lunghe pause di riflessione, anche se il sodalizio sentimentale non dura molto e presto arriva la separazione dal facoltoso marito, consegnato senza acrimonia nelle braccia della collega amica francese Corinne Cléry.
L'attrice, non più da protagonista, ma in parti secondarie, torna al suo vero amore, il cinema, prima in "Radiofreccia", nel 1998, il primo lungometraggio di successo del rocker Luciano Ligabue e poi di nuovo con Brass in "Monella", dove deve accontentarsi di interpretare la madre della procace Anna Ammirati, non essendo più... giovanissima.

Filmografia

TitoloAnno
Tranquille donne di campagna1980
Antropophagous1980
La compagna di viaggio1980
Teste di cuoio1981
Sturmtruppen 21982
Pierino la peste alla riscossa1982
Malamore1982
Miranda1985
La signora della notte1986
L'iniziazione1986
Desiderando Giulia1986
Teresa1987
Abbronzatissima1987
Le foto di Gioia1987
L'insegnante di violoncello1989
In nome del popolo sovrano1990
Saint Tropez - Saint Tropez1992
Centro storico1992
Graffiante desiderio1993
Delitto passionale1994
La strana storia di Olga O1995
Gli inaffidabili1997
Monella1998


Serena Grandi, un libro e un film Serena Grandi ha scritto un libro e vorrebbe farne un film. L'attrice, che spera di essere protagonista della pellicola, l'ha annunciato ai microfoni di Pierluigi Diaco su Radiodue. "Ho già parlato con qualche produttore - ha spiegato - ma non c'è ancora niente di certo''. Il libro è stato scritto nel periodo in cui Serena era agli arresti domiciliari per la nota vicenda di droga che l'ha vista coinvolta. ''E' stato un periodo nero - ha ribadito l'attrice - da cui sono uscita grazie alla fede. Ora sono una persona nuova e sono felice di essere così''.

Intervista a Serena Grandi
Sette - 2 Settembre 1998

Insomma, signora Grandi, lei ha 42, 41 o 40 anni? Sulla sua età c'è incertezza e confusione. La gente ha diritto di sapere.
Quarant'anni. Certamente. Tutte le altre attrici sono state così brave da partire subito con l'età sbagliata. Io invece ho detto quella giusta, e adesso...
...adesso sta bluffando...
E anche fosse?
Signora, lei può dire ciò che vuole. E' nel suo diritto. E noi abbiamo il dovere...
...il dovere di smetterla di chiedermi l'età. E poi guardi le foto: le sembra che abbia quarant'anni? Sinceramente: no.
Facciamo trenta?
Facciamo trenta.
Io sono una ragazza, sia come testa sia come pelle.
Ma allora perché le fanno fare sempre la parte della mamma?
E' una roba allucinante. E' la quinta mamma che faccio.
E lei perché le fa? Questo mi offrono. Ma la prossima volta...
La prossima volta?
Voglio un progetto come dico io.
Dica.
Una donna di 40 anni può dare anche altri spunti, una dottoressa che vuole l'eutanasia, una signora che si innamora di un ragazzino. Niente. Qui da noi passi il periodo dei film erotici ed è subito mamma. Totale mancanza di fantasia. Non ci sono ruoli di mezzo.
Anche in "Radiofreccia" fa la mamma.
Il ruolo in "Radiofreccia" è splendido, ma è sempre una mamma. Giuro, questa è l'ultima mamma che faccio
E tornare ai ruoli erotici?
Perché no? Da allora sono maturata. Ho studiato Stalislawskj. Ma se mi propongono un'altra mamma io torno ai film sexy.
Trova difficile invecchiare?
Non ho la sindrome dello specchio. Però appena prendo un chilo, subito i titoli: "La Grandi è ingrassata". Le altre ingrassano e nessuno dice niente.
Forse perché‚ lei è la perfezione.
Non sono più Miranda. Ero 100-60-100.
E adesso?
100-64-100.
Non è una tragedia.
L'età, la gravidanza. Vogliamo guardare le altre? Vogliamo guardare la Sandrelli?
Ma no, guardiamo lei.
Vada a vedermi in "Radiofreccia" e poi sappia dirmi.
Chirurgie? Lifting?
Mi piacerebbe, ma non ne ho bisogno. Ho gli zigomi altri che mi tengono su tutta la faccia.
Vuol dire che è l'unica attrice italiana che non ha mai fatto plastiche?
Ma no! Anche io sono andata dal chirurgo. Dodici anni fa mi sono tolta un po' di seno. Sono scesa di tre misure.
E perché‚ mai?
Per evitare di diventare una caratterista. E fra due anni, se mi casca la faccia, ci vado di nuovo.
Domanda impertinente ma fondamentale. Che rapporto ha col suo reggiseno? Oppressione? Sostentamento? Collaborazione?
Il reggiseno mi opprime. Non vedo l'ora di togliermelo. Quando arrivo a casa mi metto in maglietta e boxer da uomo. Se potessi, uscirei così.
Se posso darle un consiglio, non lo faccia.
E infatti evito. Ma sapesse che voglia.
Mi parli delle sue gambe.
Le mie gambe sono fantastiche. Sono l'unica cosa perfetta del mio corpo.
Mi parli del resto allora.
Le mani, troppo piccole. Le orecchie, troppo piccole. Le labbra, troppo piccole.
I piedi?
Troppo piccoli. Sono alta 1,70 e calzo il 37.
Se tira vento cade.
Infatti. Ma i piedi devono essere piccoli per essere carini. Il sedere...
...il sedere? Tiene bene. Non ne ero soddisfatta. Avevo un sedere mediterraneo. La ginnastica lo ha migliorato moltissimo. Oggi è un ottimo sedere.
Lei ha mai ricevuto proposte indecenti?
Mai. Se fossero state veramente indecenti le avrei accettate. Più sono indecenti più mi piacciono.
Per esempio i produttori intraprendenti...
Tipo: se vieni a letto con me ti faccio fare un film da quattro miliardi?
Tipo.
Ma allora c'è di meglio: se vieni a letto con me ti regalo un appartamento!
E' successo?
Mai. Oggi i produttori non contano più niente. Contano i politici e i capistruttura televisivi.
Che cosa prova quando incontra una donna magra magra?
Odio le secche.
Invidia?
Ma quale invidia! Non mi piacciono proprio. Se sono delle secche che mangiano, allora va bene. Ma le secche che non mangiano non le sopporto.
Come gira la sua ruota della fortuna?
Ci sono momenti in cui tutto, amore, lavoro, successo, si blocca. La gente ti evita. E allora è meglio fermarsi, aspettare un momento migliore. Ma quando il karma funziona te ne accorgi subito. La gente torna. Tutti ti stanno appiccicati. Non sai come toglierteli da torno.
E adesso funziona?
Adesso si. Bastava aspettare.
Il suo film, il film della sua vita?
Deve ancora venire.
E chi lo dirigerà?
Una volta pensavo: vorrei lavorare con Scola, vorrei lavorare con qualche mostro sacro. Oggi dico: ci sono giovani autori che danno grandi emozioni. Come Ligabue.
Lei è un po' scomparsa dai giornali.
Perché‚ mi faccio i cavoli miei. Non ho la sindrome dell'Ansa. Non mi alzo la mattina pensando qualche dichiarazione fondamentale da fare.
Come...
"Come la Parietti."
La Parietti vuole fare l'opinionista. A lei piace parlare di politica?
Per niente. Non ci capisco nulla.
Ma è romagnola!
Non sono comunista se è questo che voleva intendere.
Le attribuiscono molti fidanzati.
Molti veri e molti falsi. Ad uso pubblicitario.
Gianni Morandi per esempio? Vero o finto?
Finto. Gestito a tavolino per reciproca convenienza. Stavamo insieme perché ci serviva. Fidanzamento finto ma amicizia vera.
E Celentano? Lei disse, in una intervista al settimanale "Oggi", che aveva avuto una storia con Adriano e che lo aveva scoperto "sessualmente come un bambino". Invenzione pubblicataria anche questa? Dichiarazione falsa?
No. Dicevo il vero e la penso così.
Come deve essere un uomo per piacerle? Una volta lei disse che deve essere potente. Due palle così e un cervello così.
Non esattamente. Deve avere le palle e deve avere il cervello. Deve avere due palle nel cervello. Insomma il cervello è importante.
Un cervello con le palle.
Perfetto. Un cervello potente.
Lei ha avuto una relazione seria, un matrimonio, con l'ex playboy antiquario Beppe Ercole. Che lasciò.
Lo lasciai perché‚ pensavo di aver bisogno di più libertà.
E adesso?
Adesso penso il contrario. Vorrei tanto avere un compagno, una relazione seria. Nella vita è importante avere accanto una persona che ti gratifichi per quello che sei, non per quello che appari. Che apprezzi la tua testa.
Beh, che cosa aspetta?
Calma. Ne sto visionando alcuni.





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